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MA HA SENSO LA FESTA DELLE LUCERNE
IN UN QUARTIERE, IL CASAMALE,
DIVENTATO UN CESSO SOCIALE?
E se la Festa delle Lucerne non si svolgesse? Se per protesta i cittadini del Casamale decidessero di sospenderla o rimandarla fino a quando il quartiere non uscirà dal degrado? Non succederà mai, lo so. Sarebbe un'eresia. I casamalisti non sono così orgogliosi: Franza o Spagna purchè si magna. Non hanno occhi per vedere l'oblio del quartiere in cui vivono, non vedono lo squallore, l'abbandono, lo spaccio della droga, (il cui spacciatore, ricordiamolo, vive abusivamente in una casa di proprietà del comune che, ovviamente, è connivente). Non vedono il borgo natìo pullulare di extracomunitari abitare in bassi senza contratti, al limite della decenza, o miniappartamenti ristrutturati dati in affitto strani figuri. No, la Festa delle Lucerne s'ha da fare. Nella merda ma si deve fare. Anzi da settimane si tengono riunioni, con i giovani decisi a scalzare i vecchi nella gestione dell'evento, magari sono animati da buone intenzioni. Ma anche loro hanno occhi foderati di prosciutto. Mica vedono lo schifo delle strade, l'erbacce sui muri, case abbandonate e pericolanti (ah, proposito cosa aspetta l'ufficio tecnico che arrivi il crollo?), i tetti ricoperti da pannelli di amianto mai controllati, nei cui sottotetti abitano la carne da macello degli immigrati e i colombi. Anche i giovani come i padri, vorrebbero fare delle gradi cose, ma poi continuano nel solco del lasciamo tutto come prima. Hanno fatto incontri con il sindaco, e c'è da scommettere che ha promesso che tutto sarà ripristinato. E gli allocchi hanno creduto. Ma si facciamola la Festa delle Lucerne, quella che per qualche ora di sera mette in mostra un quartiere da favola, ma che poi miseramente di giorno diventa il solito letamaio. Il bello di notte, come le prostitute. Il Casamale deve essere, dovrebbe essere, vivibile sempre, di giorno soprattutto, per tutto l'anno. E non per tre giorni ogni quattro anni. Ecco il perché della provocazione: non facciamo la Festa proprio per difendere il quartiere. Niente lucerne fino a quando non sarà ripristinato il senso civico e amministrativo. Questo sì che sarebbe un atto di amore verso il quartiere. A che serve avere migliaia di persone che sciamano tra pizza con scarola e catalanesca, tutto molto pittoresco, abbacinante, meraviglioso e la settimana dopo vedere arrivare tossici ad acquistare la roba presso la casa del comune abitata dal nostro spacciatore.
E che fantasia, la Festa delle Lucerne si farà, il sindaco stringerà mani, prometterà tante belle iniziative, gli assessori si piccheranno, le associazioni ovviamente culturali beatamente soddisfatte potranno raccontare ai posteri di aver trasmesso la tradizione.